CORRADO NEGGIA  ANGELICO PALLACANESTRO BIELLA

LA SCHEDA
Nome: Corrado
Cognome: Neggia
Nick: Direttore, Caniggia
Nato a: Biella Il: 29 agosto 1967 Segno zodiacale: Vergine
Altezza: 171 cm.
Peso: a seconda della dieta... e soprattutto a seconda delle mozzarelle...
Professione: giornalista Attualmente scrive per...: La Stampa e Corriere dello Sport (by Infopress)
Speaker basket dal: 2000 Mi ispiro a...: speaker spagnoli
Gare campionato: 126 Gare play-off: 5 Vinte campionato: 85 Vinte play-off: 3 Perse campionato: 41 Perse play-off: 2
Media vittorie: 67,175 %
CORRADO NEGGIA... LE CURIOSITA’
Colore preferito: giallo
Numero fortunato: 29
Persone care: famiglia (mamma Carla, papà Luigino, fratello Davide e Alessia Valeria Iuliana Felicia (4 nomi, 1 ragazza sola)
Un pregio: caparbietà Un difetto: permalosità Vizi: non si contano...
Hobby: collezione di fumetti, cucina e creazione cocktail (la sua caipiroska con frutta fresca è very hot)
Giocatore + basket: Darryl Dawkins “The chocolat of tunder/Baby  Gorilla” (Ipifim Torino 89/90 e 90-91)
Coach + basket: Dido Guerrieri
Partita + basket: San Benedetto Torino-Snaidero Caserta 105-103  stagione 1987/88 (Dan Roundfield “La Mummia” 46 pt, 10 falli subiti e 52 di valutazione per Torino; Oscar Schmitd 40 pt per Caserta)
Squadra + basket: Angelico Biella (fu Ing, Fila e Lauretana)
Giocatore + calcio: Michel Platini (Le Roi) Squadra + calcio: Juventus (con tutti e 29 gli scudetti!!!)... e Biellese!!!
Il ricordo cestistico: Angelico seconda al termine dell'andata di questa stagione
Il sogno cestistico: annunciare l'Angelico Biella “Campione d'Italia”
Film +: tutta la saga di Saw-L'Enigmista (e film similari)
Attore +: Totò; Attrice +: Greta Garbo ; Canzone +: La donna cannone; Cantante +: Enrico Ruggeri e Patty Pravo
Gruppo +: Kiss; Libro +: Centomila gavette di ghiaccio A cena con: una bella ragazza (cioè Alessia...)
Nel frigo non manca mai: bottiglia di cartizze doc e mozzarella di bufala
Vacanza +: nei mari lontani
Hight da atleta (?!?): campione del mondo giornalisti di calcio a 5 nel 1996. A Castellon de la Plana (Spagna) Italia-Brasile 8-3
CORRADO NEGGIA... LA CARRIERA E LE CURIOSITA'
Nel 1985 scopre la passione per il giornalismo a scapito della scuola.
Inizialmente si occupa di corrispondenza dai quartieri di Biella, poi vista la passione sportiva viene invitato a seguire gli avvenimenti agonistici del week-end. In poco tempo gli vengono affidati specifici incarichi per la pallacanestro (guarda un po'...), il calcio e il rally, dove da subito entra in contatto con i big del momento (un certo Biasion pluricampione del mondo, Cerrato, Tabaton, e gli astri nascenti Cunico, Longhi e Liatti. Con quest'ultimo, che diventerà pilota ufficiale del team Subaru e si aggiudicherà la mitica prova mondiale di Montecarlo, si svilupperà un rapporto di stima e amicizia; idem dicasi per la maratoneta Betty Perrone. Non disdegna di scovare i campioni del domani e sarà uno dei primi giornalisti, se non il primo assoluto, a narrare le vicende di un bambino che di nome fa Alberto e di cognome fa Gilardino. Passa qualche lustro e, dopo valanghe di gol sparse tra Piacenza, Verona, Parma e Milan, il “Gila” può alzare una Coppa ed esclamare il fatidico “il Cielo è Blu sopra Berlino”. Un predestinato Alberto, che nacque il giorno in cui Pablito Rossi sommerse il Brasile (3-2 al Sarria) e crebbe a suon di altre delizie, 2-0 alla Polonia, 3-1 alla Germania. E proprio in Germania avverrà la definitiva consacrazione, condita con un gol agli Usa. Ma torniamo al basket, amore di gioventù... Inizialmente segue i campionati minori, poi nel periodo estivo (quando tutti sono in ferie) non gli sembra vero di
poter seguire da “prima firma” il trofeo “Scandolin”, autentico ritrovo di campioni in carne ed ossa del calibro di Flaborea, Yelverton, Lucarelli, ecc.
Siccome anche nel giornalismo c'è un mercato, come del resto nello sport, nel 1992 accetta di fare parte integrante di un progetto legato a un quotidiano distribuito nelle province di Biella e Vercelli. Viene nominato responsabile della pallavolo, ben presto diventa la prima firma del calcio, non disdegna di fare la sua parte quando bussano i singoli eventi (rally, giro d'italia, ginnastica). A metà 1993 il progetto si sfalda, le mire della proprietà erano esclusivamente di natura politica, e come si sa... passate le feste (elezioni), gabbato lu santo (l'umile cronista). Ma come l'araba fenice, una costola della redazione fonda un bisettimanale, che va a fare la concorrenza agli altri due bisettimanali esistenti sulla piazza. Da cosa nasce cosa, il giornale si sviluppa, la proprietà opta per il pluralismo d'informazione e gli viene proposta l'incarico di responsabile dell’informazione di Radio Biella Stereo. Confeziona notiziari e mette la voce, crea trasmissioni sportive e rubriche, commenta le rassegne stampe, raccoglie la pubblicità, crea un affiatato pool di collaboratori, tra questi un 14enne rampante, poco più di un bimbo, Alessandro Alciato, ora professionista al seguito del Milan e della Nazionale per Sky. Alessandro deve aver rimosso questo periodo vissuto in rampa di lancio, ma per me l'amicizia è sacra e rimane...Quando Pallacanestro Biella emette il primo vagito, giocando al sabato sera, Radio Biella Stereo diffonde i primi canestri. La domenica è interamente all'insegna dello sport in diretta, e allo stadio, oltre all'incombenza di addetto stampa della Biellese (dopo decenni ricrea con Sandro Turotti, ora direttore generale dell'AlbinoLeffe di serie B, il giornalino della squadra ribattezzato “Cuore BiancoNero”) si deve dividere tra radiocronaca e telecronaca (già perchè è una delle voci sportive di SuperSix prima e di Quarta Rete poi). Due microfoni qui, due tecnici la, gli ospiti in postazione e gli altri in redazione, la pubblicità da lanciare... e quando non ci sono gli inviati delle emittenti che seguono la squadra ospite... beh qualche collegamento flash non lo si può negare... Come? direte voi... facile: in postazione un telefono, che trilla quando è ora del collegamento... ed è triplice diretta... Ma il poker incombe: un giorno la “ferale” notizia giunge attraverso una telefonata: «Ciao Corrado, sono il Frank... volevo dirti che da quest’anno non posso più fare lo speaker allo stadio, purtroppo la domenica lavoro...». Volete provare a indovinare chi fu il suo successore? Proprio lui, se non è impresa da Guinnes poco ci manca... E non andavano ancora di moda internet e posta elettronica. Sicuramente estroverso, gesti e movenze un poco teatrali (ha anche calcato le scene regionali nella Compagnia Teatrale “Risveglio alla Cultura” di sua
mamma), fantasioso e umorista il giusto, proprietà di linguaggio sbarazzina e variegata, viene spesso assoldato a presentare eventi di ogni genere. Inizialmente è per lui un prestigio e onore presentare le manifestazioni di beneficienza a favore degli amici dell'Istituto “Domus Laetitiae” e del “Fondo Edo Tempia”, poi lo arruolano un po' tutti: il Comune gli fa presentare una serata di gala con tributo a Lucio Battisti al teatro Sociale (la “Scala” di Biella), poi a una decina di giorni da San Silvestro 1999 gli chiede di organizzare in toto il Capodanno del Terzo Millennio in Piazza. Gli riesce un mezzo miracolo, il successo è scandito da oltre 5.000 presenze in Piazza, il menù è assortito, ce n'è per tutti i gusti: discoteca, cubiste, dj, panettone, vin brulè... Il presentatore? Lui naturalmente. Per il Comune si ripeterà tra svariate situazioni, anche per la rassegna “Biella Estate” e recentemente per la conferenza stampa di presentazione della Cronoscalata Biella-Oropa di Ciclismo alla memoria di Pantani (con la presenza della mamma del campione, Tonina), nonchè della presentazione della “Fondazione Pantani” e dellaTappa del Giro d'Italia Biella-Oropa dedicata al Pirata (Montagna Pantani). Non si contano le serate alle quale è invitato a fare da gran cerimoniere... Sull'orlo dell'esaurimento inizia a dire no, non per spocchia, ma per un crollo fisiologico naturale conseguenza di 7 giorni su 7 lavorativi, anche a medie di 12-14 ore. Lui che durante il servizio militare (svolto al Comando Artiglieria del Terzo Corpo d'Armata) mai si alzava prima delle 8-8,30 saltando a piè pari adunate e alza bandiera, e facendo colazione con il Generale Comandante, era costretto a puntare la sveglia alle 6 per essere in radio alle 7. Poi suo malgrado tornerà a dormire qualche ora in più... il distacco dalla Radio è prima traumatico, ma essendo dovuto a una scelta di vita sarà accettato in un ragionevole lasso di tempo... mantenendo l'incarico di adetto stampa della Biellese, inizia a lavorare quasi in esclusiva per una rivista nata per caso nel 1996 (a maggio il numero zero): Calcio a 5 Magazine. E' una rivista che tratta del Calcetto, inizialmente doveva essere una fanzine locale, poi viste le ambizioni di un progetto biellese di Calcio a 5 (la squadra Club 5 Biella approdò in serie B nazionale, fu anche semifinalista di Coppa Italia) si decise di bussare alla Figc romana, Divisione Calcio a Cinque. Con la benedizione federale il taglio della rivista divenne subito nazionale. Biella era il crocevia del C5 italiano, incredibile. Lui, direttore responsabile sin dal primo giorno, decise di investire tempo (e denaro) sulla rivista. Un giorno di settembre qualsiasi, mentre era in redazione, il suo telefono squillò: «Ciao Corra, sono la Roby (Roberta Potasso, grande e vera amica, ora apprezzata giornalista professionista sulle reti Mediaset), volevo dirti che ho lasciato il tuo numero di telefono a Marco, ti chiamerà». Spiegazioni zero... mah!!! Per una volta la Roby non mi aveva chiamato ne per propormi aperitivi o libagioni varie... strano, molto strano... mentre mi stavo arrovellando le meningi, un altro squillo che sgombra la mia curiosità: «Ciao sono Marco». Marco chi? Marco Atripaldi. «Sai Corrado, ho da risolvere un problema e tu mi puoi dare la mano. Mi trovo senza speaker, secondo me tu sei la soluzione ideale. Accetti? Guarda che c’è anche un compenso, dai ti aspetto sabato sera che facciamo un'amichevole, ti spiego io cosa devi dire, ti preparo un foglio, ti scrivo tutto io». Arriva sabato. «Ciao Marco».
«Ciao Corrado, quello è il microfono». «Marco non mi devi spiegare qualcosa? Il foglio dov'è?». «Ah si... dunque... se l'arbitro alza tre
dita, il tiro è da tre punti; se fa questo gesto qui è infrazione di campo... beh, vedi tu, tanto te la cavi ugualmente...». Fine delle
spiegazioni. Il Marco è così... ed inizia l'avventura... un'avventura giunta all'ottavo anno. L'obiettivo? Giungere al decennio e festeggiare con lo Scudetto... ma la Coppa Italia andrebbe bene ugualmente!!!
CORRADO NEGGIA... SPEAKER
- Pallacanestro Biella (Palasport)
- Biellese Calcio (Stadio)
- Pallamano Biella (Palasport)
- Federazione Italia Pallacanestro (finale Scudetto Juniores a Biella,
Europei Femminili Under 16)
- Figc/Divisione Calcio a 5 (finali Scudetto e Coppa Italia assolute e
di categoria)
- Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (finali Scudetto di Curling
assolute maschili e femminili)
- TeleBiella
- SuperSix Tv
- Quarta Rete Tv
- Radio Biella Stereo
- Rally Internazionale della Lana
- Torneo Internazionale “Bear Wool Volley”
- Panathlon Club Biella
- Aste di beneficienza
- Eventi artistici e di beneficienza
- Ecc.
CORRADO NEGGIA... SHOW
Insiemi ai suoi soci Chiara Rey e Cristiano Fantini fonda nel 2001 la società Press & Show (comunicazione e organizzazione eventi). Nello specifico che lo riguarda, dal 1995 Corrado Neggia ottiene prestigiose esclusive come ufficio stampa e PR in occasione di alcuni tour internazionali, tra i quali: California Dream Man, Simple Minds e Paradise on Ice, senza contare le esperienze lavorative vissute al fianco di artisti del calibro di Gigi D’Alessio (ha collaborato nel suo ufficio stampa agli albori della sua carriera), I Nomadi, Patty Pravo, Little Tony, Bobby Solo, Rita Pavone, I Dik Dik, Rocky Roberts, il compianto Gigi Sabani e i “nuovi” Righeira, Viola Valentino, Anna Oxa, Gen Rosso (solo per citarne alcuni), Francesco Baccini, I Velvet, e con promoter di calibro internazionale. Particolarmente gradite sono state le presentazioni di kermesse in giro per l'Italia, revival all'insegna della musica italiana d'autore, con re e regine del calibro di Nilla Pizzi, Wilma Goich, Wilma De Angelis, Giorgio Consolini, Arturo Testa e Gino Latilla. Non ultimi gli uffici stampa di eventi di rilevanza internazionale come l’ultimo “100mila dollari” di Tennis al Circolo “I Faggi” di Biella (Top Wool Challenger), le ultime 5 edizioni della Fiera FORLENER (Foresta-Legno-Energia) e di importanti kermesse musicali e d'arte varia (il Festival Latino Americano SUDAMERICANDO ed EUROTICA TOUR con le pornostar e lap-dancers del momento.
UN SUO ARTICOLO SUL BASKET...
Titolo: BIELLA, L'IRRESISTIBILE ASCESA DEL BASKET
Occhiello: Tra miracoli e poche (ma pesantissime) delusioni
Testata: LA STAMPA Data: 18 maggio 2003
BIELLA - Un decennio vissuto tutto d'un fiato. Emozioni mischiate a trionfi, amarezze legate a doppia mandata a promesse mai mantenute. Vittorie e delusioni, tante le prime, poche le seconde, ma in grado di far vacillare un sogno divenuto realtà e ora nuovamente messo a repentaglio dal solito problema di fondo. Le palanche. Illusioni che rischiano di materializzarsi in disillusioni, ma anche miracoli che si ripetono in serie, manco se fossimo nel fantastico «Mondo di Oz». E così per la decima stagione consecutiva la Pallacanestro Biella si accinge all'ennesima «rifondazione» del parco giocatori, una storiella che si ripete con cadenze regolari e che obbliga Marco Atripaldi di cavare sangue dalle rape, alla faccia dell'esiguo budget a disposizione. La lungimiranza del general manager rossoblù ha sempre fatto la differenza, scovando in giro per il mondo «sconosciuti» destinati a salire sull'olimpo del basket. Come in un «flash-back» si materializza quel titolo sportivo acquisito da Garlasco, da quella B2 fatta in casa e subito prodiga di soddisfazioni. Era la Pallacanestro Biella etichettata Ing, con «Coco» Robutti (attuale dirigente in carriera) alfiere del panorama cestistico laniero. Intanto Atripaldi inizia a girare armato, niente pistola per carità, ma uno strumento di offesa destinato a fare molto male agli avversari. Girava armato di contratti questo ex-giornalista di provincia e visto che sui giornali la sua firma non compariva più, decise di far firmare altri: in calce depositarono il loro assenso Muzio e Minessi. Diventeranno entrambi capitani rossoblù. Rispolvera quel campione che era Alex Hottejan, l'ultimo gioiello del glorioso Bbc, mentre dalle ceneri dell'Auxilium Torino porta all'ombra del Battistero un biondino tutta grinta e classe: Alberto Bogliatto. Ma soprattutto affida il timone tecnico a Federico Danna, il «professore», l'erede designato del grande Dido Guerrieri, per gli amici «Orso». La marcia rossoblù procede spedita, prima la B1 poi la serie A2. Sulle canotte il marchio Fila sostituisce quello del colosso bancario olandese. Atripaldi nel frattempo ha capito come funziona il giocattolo e inizia a studiare da veggente. Tutto ciò che tocca diventa oro. Il novello «Re Mida» ipnotizza Joseph Blair e lo convince a lasciar stare i «Globe Trotter» per dedicarsi al basket vero. Lui accetta, ma non abbandona lo spettacolo. Ogni suo canestro gli vale una standing-ovation del pubblico, che se potesse lo voterebbe sindaco. Fa coppia con un certo Nate Erdmann, splendido prototipo dello studente modello americano alla «Ricky Cunningham» di Happy Days, con un talento da vendere. In panchina Danna cede il testimone a Marco Crespi, allenatore emergente. Il ghiacchio è rotto, dal cilindro di Atripaldi spuntano in rapida successione Norman Nolan, amichevolmente ribattezzato «la tempesta», Corey Brewer e Tony Granger. Lasceranno il segno al punto tale che prenderanno il volo verso dorate mete: Blair diventa un big dell'Eurolega, Erdmann balza in A1 a Trieste, Brewer e
Granger approdano a Siviglia al seguito di coach Crespi, al quale è bastato un anno per conquistare la serie A1. Al debutto nel massimo campionato Atripaldi prosegue nelle «scommesse». In panchina spazio ad un altro emergente: Alessandro Ramagli. Nel roster conferma piena per Malaventura e Soragna, quest'ultimo con i gradi di capitano. E' l'anno di Andrea Niccolai, Malik Dixon, Cookie Belcher e Michael Batiste. Di quest'ultimo poker rimarrà a Biella il solo Belcher, per la serie «la Nba può attendere». Il resto è storia recente: il tesseramento di Thomas, l'esplosione di Jaacks (scovato nella serie B francese), Sales, Di Bella e Michelori, la consacrazione di Soragna in Nazionale. Ma anche le vittorie con le bolognesi Skipper e Virtus, con la Virtus Roma, con la Scavolini Pesaro (in casa e a domicilio), la conquista dei play-off, il «furto» di Napoli. E le promesse che non devono rimanere tali.
Corrado Neggia
P.S.: passano gli anni, ma la sostanza è sempre quella...
CORRADO NEGGIA E... IL SUO *DREAM TEAM (tra i giocatori passati a Biella)
Play: Corey Brewer e Malik DixonGuardia: Tony Granger, Ricky Minard, Tabo Sefolosha, Marco CarrarettoAla: Matteo Soragna, Damon Williams, Jamel Thomas, Cookie BelcherCentro: Joe Blair, Michael Batiste, Mario Austin, De Marco Johnson
*Un roster con 14 nomi da Eurolega, per non dire Nba... per la cronaca avevo estratto altri nomi: Fabio Di Bella, Steven Black e Pascal Roller (play), Reece Gaines, Andrea Niccolai e Nicola Minessi (guardia), Andrea Michelori e Luca Garri (ala), Jacob Jaacks, Taylor Coppenrath e Alessandro Frosini (centro).